tablet

17.12.13

Clic, e siamo meno intelligenti.

Dopo la nostra recensione del libro di Manfred Spitzer arriva quella ben più autorevole di Roberto Casati sul supplemento domenicale del Sole24Ore. Già autore di un saggio dal titolo inequivocabile “Contro il colonialismo digitale” con questo intervento ritorna sull’argomento dell’uso dei media digitali nel processo di apprendimento e dei rischi connessi: perché “il libro di carta sarà pure a rischio commerciale a causa del suo cugino elettronico, ma è assolutamente insostituibile dal punto di vista cognitivo, perché protegge e non aggredisce la nostra risorsa mentale più preziosa: l’attenzione.” Qui di seguito il testo integrale dell’articolo apparso domenica 15 dicembre. p.s.: fa piacere ogni tanto che qualcuno ricordi a questo Paese che parlare di libri scolastici equivale a parlare di cultura.


21.11.13

Con i tablet si impara più velocemente?!

Un nuovo intervento, come annunciato, di Gianni Marconato. Dedicato a quanti pensano che l’innovazione didattica sia legata esclusivamente all’uso delle nuove tecnologie; che la promozione del proprio istituto passa attraverso l’introduzione tablet e non dalla valorizzazione dei buoni docenti; che i processi di insegnamento e apprendimento o sono digitali o sono inutili.


20.11.13

Apprendere con e senza le tecnologie

Continua il confronto sull’efficacia dei media digitale nei processi di insegnamento. Oggi riportiamo l’intervento, e non sarà l’unico, di Gianni Marconato esperto di didattica e ambienti di apprendimento, autore di diverse pubblicazioni sull’argomento (www.giannimarconato.it), il quale è convinto, come noi, che “la scuola esiste per aiutare le persone ad imparare (in senso ampio; non solo le materie curricolari): più la scuola è efficace, meglio e di più le persone imparano. Qui si apre un’ulteriore questione spinosa: quando possiamo dire che gli studenti e le studentesse hanno imparato? E come valutiamo se e quanto abbiamo imparato? Quindi: la didattica innovativa non ci serve. Ci serve una didattica efficace. La didattica efficace la puoi fare anche con gesso e lavagna d’ardesia”. Parole e pensieri che sono musica per le nostre orecchie.


19.11.13

Si al tablet ai bambini, ma mai soli.

Un’indagine di Ing Direct rivela: in Italia crescono quelli che maneggiano le nuove tecnologie prima dei quattro anni. Dai disegni ai cartoni: con un uso responsabile i gadget diventano uno strumento per stimolare la creatività.
E il concorso “BitBumBam” premia i progetti hi-tech destinati ai più piccoli. Per loro lo schermo è una sorta di estensione dei sensi: può essere usato per imparare.


16.10.13

Editori, studenti, banda larga: il pensiero del ministro Carrozza

In coincidenza con la ripresa delle scuola il MIUR ha pubblicato un decreto ISTRUZIONE RIPARTE che contiene una serie di previsioni su libri di testo ed editoria digitale. L’ultimo atto di una serie di interventi legislativi in questo settore negli ultimi anni. Per cogliere il senso pieno di queste norme oltre il testo scritto è utile leggere questa lunga intervista pubblicata su www.ilpost.it che il Ministro Carrozza ha rilasciato a Riccardo Luna giornalista molto attento al tema dell’innovazione. Chi per ragioni culturali e professionali è interessato a capire qual’è il valore che si assegna nel nostro Paese al ruolo fin qui assolto dagli editori scolastici, al valore della spesa per l’acquisto dei testi da parte delle famiglie, e alle evoluzioni auspiscate in un settore cruciale come l’istruzione spenda dieci minuti per leggere questo confronto illuminante.


3.7.13

La tecnologia sui banchi. Il progetto SMART FUTURE di Samsung

Samsung ha presentato un progetto internazionale, nato per favorire la digitalizzazione dell’istruzione. Con «Smart Future» realizzerà classi digitali in circa 300 scuole italiane nel triennio 2013-2015, dotandole di tecnologie digitali interattive e corsi di formazione rivolti ai docenti. Il progetto prevede anche la costituzione di un Advisory Board formato da docenti e professionisti impegnati in ambito educativo, un roadshow che toccherà le principali città italiane e un Osservatorio nazionale sui Media digitali a scuola, realizzato insieme all’Università cattolica di Milano.


3.4.13

12.3.13

Insegnanti, studenti e social network

Navigano ad alta velocità sulla fibra ottica, “smanettano” freneticamente sul tablet mentre sono in classe, guardano video su YouTube e leggono sugli e-reader. Ecco la nuova generazione di insegnanti americani, sempre più “dipendenti” dalla tecnologie per stare al passo con gli alunni. Tanto da essere persino più avanti loro, nonostante le differenze d’età.