libri digitali

17.12.13

Clic, e siamo meno intelligenti.

Dopo la nostra recensione del libro di Manfred Spitzer arriva quella ben più autorevole di Roberto Casati sul supplemento domenicale del Sole24Ore. Già autore di un saggio dal titolo inequivocabile “Contro il colonialismo digitale” con questo intervento ritorna sull’argomento dell’uso dei media digitali nel processo di apprendimento e dei rischi connessi: perché “il libro di carta sarà pure a rischio commerciale a causa del suo cugino elettronico, ma è assolutamente insostituibile dal punto di vista cognitivo, perché protegge e non aggredisce la nostra risorsa mentale più preziosa: l’attenzione.” Qui di seguito il testo integrale dell’articolo apparso domenica 15 dicembre. p.s.: fa piacere ogni tanto che qualcuno ricordi a questo Paese che parlare di libri scolastici equivale a parlare di cultura.


14.11.13

Libri digitali. Un altro punto di vista

Nei giorni in cui si svolge a Genova l’annuale edizione di ABCD con un ricco calendario di eventi formativi sulla didattica digitale, ebook per gli studenti e scuole 2.0 suggerisco a tutti i professionisti che a vario titolo si occupano di questo settore la lettura di un libro che fa discutere perché costringe a riflettere. Si tratta di un saggio il cui titolo molto forte “Demenza Digitale”, fa riferimento a questa nuova sindrome neurologica (termine coniato nella Corea del Sud) che riguarda il progressivo deterioramento del funzionamento cognitivo tra i giovani che fanno troppo uso di device elettronici. E ha scatenato un acceso dibattito tra l’opinione pubblica tedesca, dove vive e lavora l’autore, ma che ha avuto ripercussioni anche oltre confine per la sua proposta di totale abolizione dei computer e degli altri mezzi di comunicazione moderni nelle aule delle scuole elementari e medie, in quanto dannosi, e non utili, per lo sviluppo cerebrale dei bambini. Una proposta forte che non parte da valutazioni soggettive, proponendo il punto di vista dell’intellettuale umanista affezionato a libri e giornali di carta, ma che scaturisce da studi e ricerche nel campo delle neuroscienze.


24.7.13

Libri digitali a scuola. Il Ministro rallenta

Il Ministro Carrozza, che ha ispirato il suo inizio mandato a un prudente monitoraggio del sistema scolastico in attesa di riforme “a settore” di lunga durata, ha detto agli editori: il sentiero dei libri digitali è segnato e non vogliamo uscirne, i tempi, però, mi sembrano troppo rapidi. È fortemente probabile che l’obbligo di libri scolastici digitali (o misti) slitti alla stagione scolastica 2015-2016.


28.3.13

Libri scolastici digitali. La risposta degli Editori al Ministro Profumo

L’AIE interviene il giorno dopo la pubblicazione del decreto.
Per rilevare che il decreto sia poco allineato con le indicazioni uscite dal Parlamento, volte a una maggiore gradualità e prudenza, e rischi di limitare l’autonomia delle scuole e il principio costituzionale della libertà dell’insegnamento.


27.3.13

Approvato il decreto sui libri scolastici digitali

Il ministro dell’Istruzione firma un decreto sui testi scolastici che introduce importanti novità: obbligo di adottare volumi digitali o almeno con formato misto; per i docenti, possibilità di consultarli gratuitamente su una piattoforma on line prima della scelta. Riforma vera o solo apparente?